Come Ti Hanno Convinto A Mangiare Pane Bianco

Non capisco come molta gente(la maggioranza), continui a comprare pasta, farina e pane bianco nei supermercati o nei panifici nonostante le diverse scoperte scientifiche fatte in quest'ultimo decennio.

Come se qualcuno avesse fatto loro qualche strano incantesimo al fine di renderli completamente ciechi di fronte all'evidenza!

Magia? C'è forse lo zampino di qualche strega sotto? No. Semplicemente persone che hanno smesso di crescere o di mettere in discussione le proprie credenze e certezze.

Sono rimasti intrappolati da alte pareti fatte di routine e sicurezza, e insieme, vanno a crearsi interi sciami di piccole pecore, convinte di fare la cosa "giusta".

Questo succede perché la maggioranza di coloro che vivono su questo pianeta non sa una minima coccia di ciò che mangia.

Intere generazioni influenzate da spot pubblicitari e ricerche scientifiche "manipolate" con lo scopo di venderti qualche prodotto.

Un consiglio?

Cerca sempre di vedere le cose da diverse angolazioni e punti di vista.

Non credere mai a ciò che ti dice il "signor A" senza prima aver ascoltato i "signori B,C e D". Non dare mai per scontato la verità e cerca di mettere sempre in discussione le tue certezze.

Tornando a noi... Sai perché la gente compra quotidianamente un pane così scadente come quello bianco?

Te lo spiego subito!

Come ha avuto origine questa Regressione?

Nel 1300-1500 il pane bianco costava molto più del pane integrale o nero. Questo perché era il risultato di diversi processi di raffinazione.

L'alto prezzo e la sua estetica resero quindi il pane bianco un tipico prodotto di lussoDivenne uno status symbol che solo classi sociali più ricche potevano permettersi; mentre, dall'altra parte, i contadini dovevano "arrangiarsi" col pane nero, in quanto più economico.

Col tempo, il divario tra ricchi e poveri iniziò ad appianarsi, e questo permise a molti se non a tutti, di riuscire a permettersi il pane bianco... il pane che da molti all'epoca veniva visto come il pane dei ricchi!

I produttori videro questa grande domanda di pane bianco crescere sempre più (era un'opportunità da non farsi scappare!), e in poco tempo tutti iniziarono a vendere solo pane bianco.

Ovviamente, all'epoca la medicina, lo studio dei nutrienti del cibo e le tecnologie erano a livelli a dir poco elementari se non peggio! L'estetica la faceva da padrona quando si trattava di cibo. I consumatori non potevano sapere che il pane bianco fosse il risultato di processi di raffinazione che prevedeva come risultato l'assenza di nutrienti importanti.

Loro semplicemente lo vedevano fare a qualche nobile o riccone, e non appena potevano permettersi tali stravaganze eccoli là a "mostrare" al mondo la loro appartenenza a questa "specie superiore".

Una maggiore richiesta(domanda) da parte dei consumatori ha permesso ai produttori di abbassare il prezzo, così col tempo, il pane bianco finì per costare addirittura anche meno del pane integrale.. ed ecco uno dei motivi per cui oggi il pane bianco costa meno.

Da allora, la situazione è la stessa. Tranne ovviamente per quella piccola percentuale di consumatori consapevoli.

È molto probabile che col tempo, grazie all'istruzione e a una maggiore consapevolezza, sempre più persone consumeranno prodotti integrali, facendo scendere e magari eguagliare i prezzi con quello dei prodotti raffinati.

Bianco vs Integrale

La raffinazione della farina permette di avere vantaggi e svantaggi dipendentemente dal suo utilizzo o scopo. 

Inizieremo dal punto di vista estetico, poi andremo alla durata di conservazione, e infine al nutrimento.

Estetica

Dal punto di vista estetico e individuale, dire che un colore è meglio di un altro, è più un fattore personale e soggettivo.

Io ad esempio amo vedere quei semini nel pane integrale, in quanto mi danno una sensazione di qualità e di benessere. Ad un'altra persona potrebbero non piacere in quanto potrebbe associare l'immagine ad una sensazione di "sporcizia".

Se dobbiamo interpretare la questione su scala mondiale e imprenditoriale, allora sappiamo benissimo che la farina bianca ha la meglio.

Motivo? Ignoranza di massa.

Ad esempio, le aziende che producono pan di spagna su scala imprenditoriale utilizzano ovviamente la farina bianca in quanto si sa...... "il pan di spagna è bianco".

La variazione di colore dall'originale comporterebbe un calo delle vendite, in quanto porterebbe il cliente a pensare che nel pan di spagna ci possa essere qualcosa di insolito. << Non si è mai visto un pan di spagna così scuro!>>

Stessa cosa vale per il pane, la pasta e biscotti. Le persone vogliono prodotti bianchi e raffinati perché non sono stati abituati a vedere oltre! Le aziende alimentari soddisfano il bisogno.

E non dimentichiamo salse e condimenti!

Immagina che salsa verrebbe se usassero lo zucchero integrale al posto dello zucchero bianco...

avremo una salsa scura, "brutta"(=scadente) come il cliente potrebbe pensare.

Ecco perché viene sempre utilizzato lo zucchero bianco, il quale, oltre a rendere le salse di un bel colorito chiaro e acceso, funge sia da conservante che da insaporitore, portando il consumatore ad una dipendenza dal prodotto.

Dal punto di vista estetico, su scala mondiale e imprenditoriale, l'ignoranza di massa e il disinteresse delle aziende, permettono alla farina bianca di avere la meglio.

Conservazione

La raffinazione permette una maggiore durata di conservazione.

Un esempio perfetto è la farina di grano(la farina che normalmente acquistiamo al supermercato).

Separando il germe dal grano durante il processo è possibile aumentare la durata del prodotto finito. Ma a quale costo?

Certo è possibile aumentare la durata di conservazione di 4-6 mesi, ma separando il germe dal grano si finisce per perdere un vero e proprio concentrato di sostanze nutritive come vitamine del gruppo B e del gruppo E, aminoacidi, sali minerali, proteine e grassi buoni.

Le aziende preferiscono di gran lunga i prodotti raffinati perché permettono bassi costi per la logistica, come capannoni, trasporti, eccedenze da buttare, ect., trascurando letteralmente i valori nutritivi finali e la salute dei propri clienti.

Nutrimento

Quì non c'è gara.

Non serve dire quanto sia nutritivo il pane integrale rispetto al "denudato" pane bianco.

Come sai già, il pane bianco è un derivato del pane integrale. Ha un colorito bianco, e per renderlo tale vengono scartate le parti più importanti, benefiche ed essenziali del grano.

In particolare, vengono scartati la Crusca, lo strato Aleuronico e il Germe. Ciò che ne rimane è la parte più grande e scarsamente nutritiva del grano: l'Endosperma.

Nutrienti per ogni parte:

La Crusca contiene, oltre alle vitamine e sali minerali, grandi quantità di fibra alimentare che, per lo più, agiscono nel tratto gastrointestinale, migliorando e rallentando l'assorbimento di zuccheri e grassi contenuti nel pasto, contribuendo così al controllo del livello di glucosio nel sangue.

Lo strato Aleuronico contiene, oltre alle proteine, sostanze minerali come il Fosforo, il Potassio, e il Magnesio.

Il Germe è un vero e proprio concentrato di sostanze nutritive come vitamine del gruppo B e del gruppo E, aminoacidi, sali minerali, proteine(38%) e lipidi(grassi buoni). Nelle farine raffinate è totalmente assente, per evitare fenomeni di irrancidimento che impedirebbero la conservazione della farina per tempi più lunghi.

E infine l'Endosperma(ciò che rimane nella farina bianca), contiene la maggiore percentuale di carboidrati(83%) e di lipidi(grassi buoni), e una piccola quantità di proteine.

In Breve

Ciò che induce la gente a comprare prodotti raffinati è la totale ignoranza e trascuratezza riguardo al cibo che mangia e ai suoi valori nutritivi.

È esattamente come farsi bendare e mangiare roba che ci viene inculcata in bocca da totali sconosciuti.

La durata di conservazione, l'estetica e l'ignoranza di massa sono a completo vantaggio delle aziende che continuano a sfornare prodotti di scarsa qualità a discapito del cliente e della sua salute(bassi valori nutritivi).

Oltre questo, ciò che avvantaggia le aziende nel produrre prodotti raffinati sta nella dipendenza indotta dai bassi valori nutritivi.

Riducendo i micro-nutrienti tramite raffinazione, costringono i consumatori a desiderare maggiori quantità di prodotto per riuscire ad ottenere gli apporti normali di nutrienti.(causa di obesità? Forse il più sottovalutato!)

Diversi studi hanno trattato il tema degli effetti psichici e biochimici del consumo di farine e zuccheri raffinati, arrivando a parlare di una vera e propria dipendenza simile a quella prodotta dalle sostanze oppiacee.

Alle maggior parte delle aziende interessa il profitto, sfruttando l'ignoranza di massa per vendere prodotti a lunga scadenza, a bassissimo contenuto nutritivo e dimenticando completamente lo scopo: portare un beneficio concreto nella vita della gente.


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